
Un’epidemia di ansia. Gli studiosi di Harvard non hanno dubbi. In questo momento storico stiamo attraversando «una crisi di ansia senza precedenti». L’ansia, cioè — quello stato eccessivo di allerta del nostro cervello che causa scarsa capacità di concentrazione, pensieri ossessivi, confusione, frequenza cardiaca elevata, vertigini e mal di stomaco —, è oggi il disturbo di salute mentale più comunemente diagnosticato al mondo. Indipendentemente dai suoi fattori scatenanti: biologico, psicologico o sociale. Come curarla? Con la psicoterapia e con i farmaci, se necessari, senza dubbio. Ma, spiega Uma Naidoo, pioniera della psichiatria nutrizionale al Massachusetts General Hospital e docente alla Medical School dell’Università di Harvard — «ci sono ancora sfide significative da affrontare nella cura efficace e duratura dell’ansia». Una di queste è, ed è l’oggetto del nuovo libro della studiosa («Calma la mente con il cibo», Feltrinelli), la psichiatria nutrizionale, cioè quel campo della ricerca medica che rivela i modi in cui il cibo influenza i sentimenti e l’umore.
«Non molto tempo fa, le mie tre aree di studio (nutrizione, cucina e psichiatria) potevano sembrare uno strano miscuglio di interessi — scrive —. Ma nell’ultimo decennio circa, la ricerca scientifica ci ha portato a capire che queste epidemie gemelle di salute mentale e fisica sono legate fra loro. Patologie come la disbiosi intestinale, l’infiammazione cronica e le malattie metaboliche spesso causano l’ansia. Vale anche il contrario: in quasi tutte queste patologie, è dimostrato che l’ansia causi o aggravi i sintomi fisici».
La spesa anti-ansia
Che fare allora? Uma Naidoo ha elaborato un vero e proprio protocollo di salute. Si comincia con la spesa anti-ansia. Si prosegue con le sei regole anti-ansia, i sei pilastri su cui basare la propria alimentazione. Infine, la studiosa suggerisce un piano alimentare per la buona salute mentale. Ricordando che non è solo il tipo di cibo a essere utile ma è la stessa attività del cucinare che è utile a favorire la calma e a rasserenare la mente.
Al supermercato, dunque, la scienziata consiglia di fare scorta sempre di questi alimenti: verdure crucifere come pak choi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolfiore e cavolo riccio; cibi antinfiammatori e antiossidanti come frutti di bosco, frutta a guscio, semi e tè, fra cui tè nero, tè verde e tisane alle erbe; legumi e verdure a foglia verde: fagioli, ceci, lenticchie, soia; rucola, bietola, lattuga romana e spinaci; cibi fermentati (kimchi, miso, crauti e yogurt); cibi ricchi di acidi grassi omega-3 (salmone, frutta a guscio e semi); olio extravergine d’oliva e olio di avocado; cioccolato naturale extra fondente; spezie ed erbe aromatiche: curcuma, pepe nero, zafferano, paprika, origano, rosmarino, menta, prezzemolo e timo.
Le sei regole anti-ansia
I pilastri del mangiare anti-ansia? Mangiare integrale. Cibarsi di tutti i colori: portare in tavola ortaggi di una varietà di colori aiuta a garantire un apporto sano di tutti i nutrienti che calmano la mente. Incrementare i micronutrienti: quelli più utili nella lotta all’ansia, spiega Uma Naidoo, sono le vitamine del gruppo B, la vitamina C, la vitamina D e la vitamina E e poi, tra i minerali, il calcio, il ferro, il magnesio e lo zinco. Privilegiare i grassi sani. Evitare i cibi processati che scatenano l’ansia. E, infine, puntare all’equilibrio: «La dieta migliore per il cervello è quella ricca di cibi sani, ma anche piacevole al gusto. Nutrirsi significa dare energia al corpo, ma anche dare piacere agli occhi e al palato».
Che cosa vuol dire in sintesi? Torniamo alla dieta mediterranea. «Come per tutte le associazioni fra dieta e salute mentale, l’effetto della dieta mediterranea su patologie come l’ansia è stato studiato seriamente solo di recente, ma non sorprenderà sapere che ci sono forti indicazioni del fatto che sia benefica per la depressione e l’ansia».

Fonte: Corriere.it