Nutrirsi con consapevolezza per prendersi cura di sé, anche a Ferragosto

RedazioneNews14 August 2026

Si è recentemente celebrata l’International Self-Care Day, la Giornata Internazionale della Cura di Sé. Questa ricorrenza globale invita ciascuno a fare della cura personale una pratica quotidiana e gentile, con un’attenzione particolare all’alimentazione come gesto fondamentale di rispetto verso il proprio corpo.
In particolare a Ferragosto e durante le vacanze estive, quando il caldo e i ritmi irregolari possono influenzare energia e benessere, la giornata diventa un momento prezioso per riflettere su come e cosa mangiare, privilegiando scelte consapevoli, piacevoli e rispettose della propria salute complessiva, al di là di qualsiasi logica estetica temporanea che spesso frettolosamente si vuole raggiungere.
L’alimentazione nella cura di sé significa nutrire il corpo ascoltando i suoi segnali, scegliendo cibi che apportano vitalità, sostegno digestivo e buonumore. Si parla di pasti equilibrati con ingredienti freschi di stagione – verdure colorate, frutta come pesche o angurie, cereali integrali, proteine di qualità e grassi buoni – consumati con calma e ricordando che mangiare è oltre che una necessità anche un piacere. L’idratazione distribuita durante il giorno (acqua, infusi freddi o acque aromatizzate) completa questo quadro, aiutando a mantenere l’equilibrio senza regole rigide o privazioni.
Un approccio positivo, empatico e centrato sulla persona Quando si desidera trasformare il proprio rapporto con il cibo questo è già una piccola vittoria e rivolgersi a un professionista fa la differenza. La scelta più efficace è bene che ricada su nutrizionisti competenti e attenti alla persona. L’approccio più valido è un metodo positivo, empatico e possibilmente delicato, lontano da performance, risultati numerici o ossessioni per il peso. Specialisti che insomma valorizzino la volontà del paziente di migliorare la propria salute attraverso il modo di nutrirsi, accompagnandolo con rispetto, senza giudizi e costruendo percorsi su misura che assecondano la natura individuale, i ritmi quotidiani e le preferenze personali.
Un esempio significativo è sicuramente la Dott.ssa Siconolfi Giulia, Biologa Nutrizionista – Poliambulatorio MediCk-Up – Milano – www.medick-up.it 
La sua professionalità si distingue per l’empatia e la delicatezza con cui ascolta ogni storia personale. Non concentrandosi su obiettivi prestazionali o su chili da perdere, ma sulla motivazione autentica del paziente a stare meglio, a nutrirsi in modo più consapevole e a costruire un rapporto sereno e sostenibile con il cibo. Ogni piano nasce dall’ascolto attivo, dal dialogo, rispettando la volontà di miglioramento del singolo e trasformando l’alimentazione in un alleato gentile per il benessere quotidiano.
Abbiamo rivolto alcune domande mirate alla specialista proprio per esplorare questo modo di intendere la cura di sé attraverso la nutrizione.

-D:
Per una persona media che vuole semplicemente “stare in forma” senza obiettivi estremi, quali sono i principi fondamentali di un’alimentazione equilibrata che lei consiglia nel poliambulatorio? Quali abitudini alimentari semplici ma ad alto impatto vede più efficaci?
-R:
L’efficacia maggiore si ottiene certamente aumentando il movimento quotidiano (più passi durante la giornata), che ha un impatto positivo sul metabolismo. Allo stesso modo, chi consuma regolarmente tutti i macronutrienti in equilibrio ottiene i risultati migliori. I risultati peggiori, invece, si osservano in chi salta i pasti o elimina macronutrienti essenziali. L’equilibrio alimentare, con la presenza di tutti i macronutrienti principali, è quindi fondamentale. Questi sono i due consigli più generici e utili su questo tema.
-D:
Quali sono le conseguenze più gravi a medio-lungo termine di un’alimentazione cronicamente scorretta (per esempio ricca di ultraprocessati, zuccheri e grassi saturi)? Ci sono patologie che vede frequentemente legate direttamente a cattive abitudini alimentari?
-R:
Sì, sicuramente tutte le patologie legate alla salute cardiovascolare. Al di là dell’aumento di peso, che è un fattore aggravante, a queste cattive abitudini alimentari si associano spesso alti livelli di colesterolo (sia “buono” che “cattivo”), alti livelli di trigliceridi e un aumento della circonferenza addominale, che può essere un predittore del rischio cardiovascolare. In Italia, paese di buongustai, abbiamo anche un alto impatto di questo tipo di problematiche. La salute cardiovascolare è quindi quella che si manifesta più frequentemente nei miei pazienti.
-D:
Quali sono i problemi nutrizionali o di stile alimentare che riscontra più spesso nelle persone che si rivolgono al poliambulatorio (es. sovrappeso, carenze vitaminiche, sindrome metabolica, ecc.) e come li affronta nella pratica?
-R:
Per essere molto generica, la parte principale – ancora più di quella medica – è l’insoddisfazione corporea: che si tratti di peso in eccesso o di peso insufficiente, la dinamica più frequente è proprio l’insoddisfazione verso il proprio corpo. Questa spesso nasconde anche i problemi clinici, di cui le persone non sempre si rendono conto.
A livello clinico, riscontro frequentemente la sindrome metabolica (spesso associata a ipertensione) e problemi gastrointestinali: gonfiore addominale e difficoltà digestive sono tra i sintomi più comuni. Si contende, quindi, tra alterazioni degli esami del sangue legate a problematiche cardiovascolari e sintomatologia del tratto gastrointestinale, entrambe spesso determinate da cattive abitudini alimentari.
Se dovessi rappresentare una piramide, in punta ci sarebbe l’insoddisfazione corporea, ancora prima delle problematiche cliniche vere e proprie: prima arriva “non mi sento bene nel mio corpo”, e solo dopo “ho anche la glicemia a 150”.
-D:Per chi ha già qualche chilo di troppo o è leggermente in sovrappeso, o conduce una vita sedentaria da cui possono derivare problematiche alla schiena, quali consigli realistici e sostenibili dà per migliorare composizione corporea e salute generale senza diete drastiche o ossessive?
-R:
Oltre ai consigli precedenti, è fondamentale lavorare sulla qualità alimentare. Un’alimentazione ad alto contenuto di fibre – cereali integrali, verdure, frutta e legumi – aiuta a mantenere più a lungo la sazietà (utile per chi ha la tendenza a consumare più cibo) e a gestire meglio gli innalzamenti glicemici e i processi metabolici che favoriscono l’aumento di peso e rendono più difficile perderlo.
Consiglio quindi di ridurre il consumo di alimenti ultraprocessati, zuccheri raffinati, insaccati e formaggi molto grassi e stagionati, privilegiando invece una dieta ricca di fibre, con una buona variabilità proteica e un’abbondante presenza di frutta e verdura (quindi anche di vitamine e minerali). È utile anche prediligere una cucina più semplice: in Italia abbiamo l’abitudine di “fare il giro di pentola con l’olio”, e i metodi di cottura hanno un impatto spesso sottovalutato sugli obiettivi di peso. Lavorare sulla qualità, sia nella scelta degli alimenti sia nel modo di cucinarli, è la chiave.

Dalle sue parole è evidente come strumenti professionali, un ascolto empatico e privo di pressioni delle esigenze, permettano alle persone di riscoprire il piacere di nutrirsi, tenendosi lontane da abitudini deleterie e malsane, migliorando progressivamente salute ed equilibrio a piccoli step e soprattutto senza forzature e stravolgimenti radicali.
Piccoli gesti quotidiani suggeriti
– Prediligere piatti semplici e colorati con prodotti di stagione, mangiati con attenzione e gratitudine.
– Mantenere una buona idratazione ascoltando la sete reale del corpo.
– Creare momenti sereni intorno ai pasti, riducendo distrazioni.
– Integrare, un po’ di movimento anche leggero come accompagnamento naturale al benessere generale.
L’International Self-Care Day ci ricorda che prendersi cura di sé attraverso l’alimentazione è un atto di rispetto verso se stessi che però può fare la differenza se guidato da strutture competenti e complete come Medick Up – Milano.
Non si tratta di manie di perfezione, ma di una volontà sentita e autentica e di un bisogno di migliorare il proprio modo di nutrirsi, e questo può essere fatto solo tramite un supporto qualificato, sostenuto da professionisti, capaci di ascoltare con preparazione ed empatia e di guidare il paziente con strumenti concreti centrati sulla persona, e perché no con gentilezza -una risorsa semplice ma preziosa- questa sconosciuta…

CANALI UFFICIALI MEDICK-UP – POLIAMBULATORIO MEDICO

Website – www.medick-up.it
Tel. – 02.49.85.58.1
Email – info@medick-up.it
LinkedIn – www.linkedin.com/company/medick-up/

Facebook – www.facebook.com/medickUp19agosto2014
Instagram – www.instagram.com/poliambulatorio.medickup?igsh=MTJ0Y2w1dWx2cW9zMw%3D%3D