
Il Teatro Acacia di Napoli, ha recentemente ospitato un tributo sinfonico e teatrale da brividi, una delle serate più intense e commoventi
attualmente in scena, dedicate al Maestro Ennio Morricone.
L’Orchestra Sinfonica Tebaide, diretta con sapienza dal Maestro Cosimo Maraglino, ha portato sul palco “Cinemusica – Omaggio a Ennio Morricone”, un Gran Galà che non è stato soltanto un concerto, ma un vero e proprio viaggio emozionale dentro il genio del compositore che ha fatto della musica destinata al cinema, un’arte assoluta.
Un qualsiasi film senza le sue note è come voler scindere gli elementi di un composto in chimica: semplicemente non è possibile. Con queste parole tentiamo di riassumere nel modo più vicino possibile, la sensazione provata in sala. Il genio assoluto, la fantasia e l’estro di Morricone hanno saputo fondere rumori, fischi, colpi di frusta, vita, ombre e silenzi, immaginazione; tramutandoli in melodie indimenticabili, rendendo film come “C’era una volta il West”, “Giù la testa” e “Mission” esperienze immersive da cui oggi è impossibile prescindere, rimandando in modo più che perfetto l’idea del luogo, del tempo e della realtà in cui il film e il regista volevano che il pubblico si immergesse rendendolo realmente partecipe, anzi un tutt’uno con lo schermo. Senza il “soccorso musicale” di Morricone, quelle immagini perderebbero la loro anima più autentica.

Lo spettacolo, curato dall’Associazione Musicale Tebaide d’Italia (Presidente Dott.ssa Raffaella Balestra), ha saputo coniugare rigore sinfonico e narrazione teatrale grazie a una regia sapiente che ha utilizzato gli intervalli tra un brano e l’altro per raccontare la storia umana del Maestro.
Gli spettatori hanno seguito la vicenda di un impacciato giovane trombettista – il Morricone alle prime armi – in preda al panico per la sua audizione, e hanno conosciuto la storia della sua famiglia: il padre che, con il solo ausilio di uno strumento come la tromba, riuscì a sfamare i propri cari negli anni durissimi della Seconda Guerra Mondiale, quando “i sogni erano anche più violenti della realtà“.
I personaggi di questo racconto sono stati interpretati da Nino Salvi e da Gisella Carone, attrice-cantante-performer di straordinaria intensità. Carone, in particolare, ha confermato di essere un ponte perfetto tra teatro e orchestra: voce potente, presenza scenica magnetica, capace di alternare introspezione ed energia esplosiva.
Ad arricchire ulteriormente il programma, due voci di indiscutibile livello: il soprano Flora Contursi e il tenore Stefano Sorrentino. Entrambi, insieme al Coro Lirico A.Co.M., diretto da Gennaro Continillo, hanno regalato al pubblico emozioni di pregevole fattura, dimostrando come passione, doti naturali e impegno costante possano trasformare una serata sinfonica in un’esperienza indimenticabile.
L’Orchestra Sinfonica Tebaide, nata nel 2013 a Massafra (TA) per volontà di un gruppo di giovani musicisti, è oggi una realtà consolidata con oltre 200 professionisti provenienti da tutta Italia. L’organico sinfonico completo – archi, fiati, ottoni, arpa, percussioni, coro e voci soliste – ha restituito con rigore e sensibilità le partiture morriconiane in arrangiamenti di stampo veristico-sinfonico, con passaggi orchestrali di grande respiro operistico. Il Maestro Cosimo Maraglino, direttore artistico nato a Taranto nel 1995, ha guidato l’ensemble con gestualità chiara e precisione tecnica, esaltando colore e drammaticità di ogni pagina.

Il progetto “Cinemusica” non è soltanto un omaggio: è anche un atto di valorizzazione del patrimonio musicale italiano contemporaneo, una spazio artistico per giovani talenti e una conferma del ruolo dell’Orchestra Tebaide come centro di produzione culturale di rilievo nazionale. Come sottolinea la Presidente Raffaella Balestra: «questo è il coronamento di un percorso fondato sull’eccellenza, la ricerca e la dedizione alla musica come arte totale».
Alla fine della serata, il teatro ha tributato all’Orchestra Tebaide, al Maestro Maraglino e ai solisti un applauso lunghissimo e commosso. Perché Ennio Morricone non ha soltanto scritto colonne sonore: ha scritto emozioni indelebili che continuano a vivere, e che sabato scorso a Napoli, l’Orchestra Sinfonica Tebaide ha saputo far rivivere con professionalità, talento e autentica passione.
Un tributo doveroso e colmo di rispetto e dedizione al “Signore della Musica”.
Assolutamente da non perdere: uno spettacolo da vedere e sentire davvero…con orecchie, ma soprattutto con anima e cuore.
