Come curare i postumi della sbronza (da vacanza): il rimedio del New York Times si chiama «pho». Ecco cos’è

Gli ingredienti possono variare, ma l’unica cosa che non può mancare è il cavolo fermentato tipico della cucina coreana, perfetto in questa zuppa

 

«Qualcosa che sia in grado di riportarci in vita». Questa è la descrizione che il giornalista del New York Times Eric Kim fornisce quando parla della sua zuppa contro ogni hangover. «Un rimedio la in grado di far dimenticare al nostro stomaco le fatiche e i bagordi della sera precedente».

Gli scienziati lo dicono da un pezzo: contro l’hangover non esistono cibi o bevande che facciano miracoli. All’organismo servono tempo e la giusta dose di idratazione. Forse è per questo che ogni cultura ha la propria zuppa per curare i postumi della sbornia. Spesso piccante, per favorire la vasodilatazione e alleviare eventuali mal di testa. La ricetta proposta da Kim è una zuppa che ricorda il pho vietnamita, piatto a base di spaghetti in brodo con carne di pollo o di manzo. A questi, si aggiungono accenni al tom yum, una zuppa thailandese piccante e acida e al kimchi guk coreano. Il risultato è un piatto caldo, piccante, salato, intenso con sentori di aglio e zenzero, ma soprattutto reidratante e nutriente. Ogni ingrediente, come spiega Kim, ha un compito: il peperoncino risveglia, lo zenzero scalda, il kimchi ristabilisce l’equilibrio. I fagioli bianchi che il giornalista è solito aggiungere sono una fonte di proteine, mentre il riso o gli spaghetti rendono il piatto decisamente sostanzioso. Può essere riscaldata e arricchita durante la settimana con verdure dimenticate nel cassetto del frigorifero, come cavolo, rucola, germogli di soia, o quello che si ha. La zuppa può poi essere condita con della salsa di pesce, tradizionale ingrediente vietnamita, o del gochugaru, polvere di peperoncino coreano. L’unico ingrediente che non può mancare, però, è il kimchi. Non solo per il suo sapore inconfondibile, ma anche per le sue proprietà.

 

Il cibo fermentato: un trucco per preparare lo stomaco alle notti brave

Per sopravvivere all’hangover, il segreto non sta solo in cosa si mangia dopo, ma anche in come si prepara il corpo prima di una serata impegnativa. I cibi fermentati come kimchi, kefir e kombucha possono infatti aiutare il fegato a metabolizzare meglio l’alcol. Questo perché sono ricchi di probiotici, cioè di microrganismi che rinforzano la barriera intestinale, che spesso viene danneggiata dall’alcol. Molti cibi fermentati sono anche ricchi di sale, altro alleato contro i postumi. L’alcol disidrata, ma un po’ di sodio aiuta il corpo a trattenere i liquidi. Alimenti come il kimchi e i crauti, per esempio, sono salati e pieni di batteri «buoni».
* Attenzione: quando si parla di sale è importante specificare che, se consumato in eccesso, può essere dannoso per la salute. In quanto alle dosi si rimanda alle linee guida dell’OMS.

 

 

Fonte: laRepubblica